Frida Kahlo, la pittrice più amata del ‘900

Infanzia e formazione
Frida Kahlo nacque il 6 luglio 1907 nella Casa Azul di Coyoacán, in Messico. A sei anni contrasse la poliomielite, che le lasciò una gamba più sottile e le causò derisioni da parte dei coetanei.
Cresciuta con un carattere forte e indipendente, sognava di diventare medico e si iscrisse alla Escuela Nacional Preparatoria di Città del Messico. Qui entrò a far parte dei Cachuchas, un gruppo di studenti appassionati di letteratura e politica, e iniziò a dipingere per diletto.L’incidente e la nascita dell’artista
Il 17 settembre 1925 la sua vita cambiò per sempre: l’autobus su cui viaggiava si scontrò con un tram, causandole fratture multiple e gravi lesioni interne.
Costretta a un lungo periodo di immobilità con il busto ingessato, iniziò a dipingere i primi autoritratti grazie a uno specchio fissato sopra il letto, dono dei genitori. L’arte divenne così il suo principale mezzo di espressione e di resilienza.L’incontro con Diego Rivera
Dopo oltre trenta interventi chirurgici, Frida riuscì a tornare a camminare, pur convivendo con dolori cronici. Mostrò i suoi quadri al pittore Diego Rivera, che ne riconobbe subito il talento e la introdusse nell’ambiente artistico e politico messicano.
I due si sposarono nel 1929, ma il matrimonio fu segnato da tradimenti reciproci. Dopo un divorzio nel 1939 e un secondo matrimonio l’anno seguente, stabilirono un rapporto basato sull’indipendenza economica di Frida.Stili e opere
Gli ultimi anni e l’eredità
Negli ultimi anni la salute di Frida peggiorò: subì l’amputazione della gamba destra e continuò a dipingere fino alla morte, avvenuta il 13 luglio 1954 a soli 47 anni, ufficialmente per embolia polmonare.
La sua Casa Azul, oggi museo a lei dedicato, è meta di migliaia di visitatori ogni anno. Frida Kahlo è ricordata come una donna che ha trasformato il dolore in arte, lasciando un’eredità che continua a ispirare artisti e ammiratori in tutto il mondo.